I dati Qualitel

L’articolo 3, comma 3, lettera a), del Contratto di Servizio per il triennio 2010-2012, definisce, invece, la qualità della programmazione come valore pubblico, in grado
di verificare la percezione degli utenti del servizio pubblico in merito ai singoli elementi dell’offerta.

Come illustrato nella figura n. 1, l’indice sintetico di qualità percepita dell’offerta televisiva, rilevata presso i fruitori dei programmi e canali della Rai, è più che buono; nell’autunno 2014 (7,5 su scala da 1 a 10) si è registrata una lieve crescita rispetto alla primavera 2014 (7,4 su scala da 1 a 10).
Tale risultato è il frutto delle valutazioni sostanzialmente analoghe ricevute dalle tre reti generaliste e dalle reti 
specializzate, semi-generaliste e tematiche. Queste ultime, per le quali viene chiesto un giudizio complessivo sulla programmazione, registrano un giudizio lievemente migliore.
Tra i programmi trasmessi dalle reti generaliste (di cui alla figura n. 2), sono quelli culturali e le fiction a raccogliere le valutazioni medie più alte. Molto positivi, seppur su valori leggermente inferiori, i programmi degli altri generi.
I non fruitori dei programmi delle reti generaliste, che hanno comunque dichiarato di conoscerli, esprimono su di questi un giudizio insufficiente, intorno al 5 su una scala da 1 a 10, con picchi negativi per i programmi di intrattenimento e quelli sportivi. 


FIGURA N. 1 - INDICE SINTETICO DI QUALITA' PERCEPITA DELL'OFFERTA TELEVISIVA

Primavera e autunno 2014

Indici di Qualità Rai
indici di qualità RAI p81-01.jpg

Tra i programmi che nella rilevazione autunnale hanno riscosso i giudizi migliori (pari o superiore a 7,8 su una scala da 1 a 10) spiccano “Elisir”, “A sua immagine”, “Tg2-Medicina 33”, “Report”, “Presa Diretta”, “La prova del cuoco”, “Pechino Express”, “Ulisse il piacere della scoperta”, “Alle falde del Kilimangiaro”, “Passaggio a nord ovest”, “Tg2 sì viaggiare”, “Linea blu”, “Correva l’anno”, “Geo & Geo”, “Che Dio ci aiuti 3”, “Il commissario Montalbano”, “Un’altra vita”, “Questo nostro amore 70” e “Una pallottola nel cuore”. 


FIGURA N. 2 - INDICE SINTETICO DI QUALITA' PERCEPITA NELL'OFFERTA TELEVISIVA GENERALISTA

Primavera e autunno 2014

Indice di Qualità offerta generalista
indici di qualità RAI p84-01.jpg
Tra i canali specializzati, tutti i giudizi sono buoni/eccellenti, in crescita e con picchi importanti per Rai News 24 e Rai Storia, come da figura 3. 


FIGURA N. 3 - INDICE SINTETICO DI QUALITA' PERCEPITA DELL'OFFERTA TELEVISIVA SPECIALIZZATA

Primavera e autunno 2014

Indice di Qualità offerta specializzata
indici di qualità RAI p84-2-01.jpg
Quanto alla “qualità percepita dell’offerta radiofonica”, la ricerca ha riguardato i canali Radio1, Radio2, Radio3 nonché Isoradio ed è stata realizzata attraverso gruppi di discussione cui hanno partecipato ascoltatori delle reti.

Gli intervistati hanno identificato una matrice comune nella complessiva offerta radiofonica della Rai: l’istituzionalità, la valenza di servizio pubblico, la qualità dei contenuti e la professionalità nella fattura dei programmi e nelle conduzioni.

A ciascun canale viene riconosciuta una precisa identità: l’informazione per Radio1, l’intrattenimento per Radio2, la cultura per Radio3 e l’info-viabilità per Isoradio.

Altrettanto ben definito è il posizionamento dei canali rispetto ai diversi bisogni fruitivi: la rassicurazione per Radio1, l’evasione intelligente per Radio2, la distinzione per Radio3, la vicinanza e la rassicurazione per Isoradio.

I principali punti di forza delle emittenti radiofoniche sono:

  • per Radio1, l’autorevolezza del brand, il riconoscimento della funzione di servizio pubblico e l’avvio di un percorso di introduzione di maggiore varietà di generi, ritmi e registri;
  • per Radio2, la conduzione, il linguaggio, la capacità di innovare;

  • per Radio3, la programmazione musicale, il linguaggio e, più in generale, il rispetto del patto fruitivo;

  • per Isoradio, la tempestività, la ricchezza e la regolarità dell’informazione. 

Le aree di miglioramento che emergono dall’analisi sono:

  • per Radio1, la maggior apertura alla multimedialità e alla capacità di innovazione e sperimentazione;
  • per Radio2, la programmazione musicale;
  • per Radio3, una maggiore capacità di inclusione del pubblico;
  • per Isoradio, il miglioramento della copertura del segnale, il rafforzamento della capacità di monitorare l’evoluzione delle situazioni critiche ed una maggiore attenzione alla viabilità locale.

Relativamente, invece, alla “qualità percepita dell’offerta on line”, l’indagine, nella sua fase qualitativa realizzata attraverso gruppi di discussione di utenti della rete,
ha messo in evidenza i criteri di qualità dell’offerta web: immediata accessibilità ai contenuti e chiarezza della missione del prodotto on line.
Gli intervistati riconoscono alla Rai di aver colto la trasformazione in atto nel modo di fruire i contenuti editoriali da parte del pubblico attraverso la creazione di un’offerta ricca e sinergica rispetto alla televisione e alla radio, pensata per offrire un servizio all’utente, un luogo di archivio dove accedere ai contenuti.

Tra i prodotti on line testati, Rai.tv – www.rai.tv – suscita un buon livello di apprezzamento e presenta importanti aree di sviluppo nell’accessibilità/fruibilità dei contenuti e nella chiarezza dei servizi proposti, specie quelli on demand e le funzionalità social.

Molto positivo anche l’accoglimento del nuovo prodotto Rainews.it - www.rainews24.it - giudicato un contenitore di informazioni molto autorevole che offre una positiva esperienza di navigazione. 

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