I progetti del Centro Ricerche ed Innovazione Tecnologica

Il Centro Ricerche ed Innovazione Tecnologica (CRIT) partecipa, in supporto al CTO, alla definizione della strategia tecnologica dell’azienda. In quest’ambito particolare rilievo assumono lo studio delle nuove tecnologie e dei trend nel campo della produzione multipiattaforma audio-video, dei nuovi servizi multimediali e della trasmissione su reti fisse e mobili e la sperimentazione, in laboratorio e sul campo, di nuovi sistemi e servizi. Tutto questo in collaborazione da un lato con le Ingegnerie Rai e dall’altro con enti ed organismi sia nazionali che internazionali. Il CRIT, a cui si deve tra i primi lo studio e la realizzazione delle trasmissioni in digitale terrestre, ha la responsabilità di studiare nuovi standard tecnici, nuove soluzioni tecnologiche d’avanguardia e nuovi brevetti. 

Il CRIT: struttura aziendale focalizzata nella ricerca ed applicazione di nuove tecnologie

Il Centro contribuisce al progetto aziendale di digitalizzazione del patrimonio audiovisivo delle Teche Rai fornendo il supporto tecnologico per la realizzazione delle piattaforme hardware e software necessarie per automatizzare il processo di riversamento massivo dei supporti (nastri video, pellicole, nastri audio). Funzionale allo sfruttamento dei contenuti audio e video digitalizzati, è lo sviluppo di una piattaforma informatizzata per la gestione dei diritti di utilizzo, perfettamente integrata con il Catalogo Multimediale e con livelli di dettaglio fino alla singola clip. Il Centro ha curato la standardizzazione nel Comitato ISO/MPEG dei formati per la modellizzazione dei diritti radiotelevisivi. 

La transizione del segnale video verso il Full HD è un traguardo fondamentale che l’azienda si è posta di raggiungere nel breve periodo. Il Centro Ricerche contribuisce a questo obiettivo tramite lo studio e la valutazione delle nuove tecnologie e degli apparati chiave abilitanti per la gestione ed il trattamento di segnali audiovisivi ad altissima qualità. In particolare il Centro contribuisce alla standardizzazione dei formati necessari alla transizione degli impianti di produzione da tecnologie dedicate al video, alla tecnologia IP, alla valutazione dei sistemi di codifica di nuova generazione per applicazioni di studio, contribuzione e distribuzione e alla standardizzazione dei futuri formati video “oltre l’HD”, quali l’High Dynamic Range (HDR) e l’High Frame Rate (HFR) con particolare attenzione ai problemi di compatibilità con i formati attuali.

Il Centro ha sviluppato un prototipo che analizza e aggrega fonti giornalistiche eterogenee (Telegiornali, News web, agenzie stampa) con la finalità di ricavare informazioni, statistiche e dati oggettivi per l’attività editoriale dei giornalisti (approccio Data Journalism).

Nell’ottica di assicurare la presenza di Rai su tutte le piattaforme e dispositivi è proseguito lo sviluppo di applicazioni per gli Smart TV, estendendo l’offerta interattiva di Rai con nuovi servizi on-demand tra i quali il portale RaiNews e l’applicazione FIFA 2014 per i Mondiali di Calcio. Inoltre Rai è parte attiva nel gruppo tecnico di HD Forum Italia che sta preparando la migrazione dall’attuale piattaforma tecnologica per l’interattività (MHP) verso lo standard HbbTV, già utilizzato da diversi paesi in Europa e nel mondo.

La conoscenza dei comportamenti dell’utente/ telespettatore è un importante fattore di successo per una Media Company: a tale scopo sono in corso di realizzazione diversi strumenti per l’analisi automatica dei feedback del pubblico sul contenuto televisivo attraverso la raccolta e l’integrazione di dati dai diversi social network.

Il Centro Ricerche inoltre opera, in collaborazione con altri broadcaster europei, nello sviluppo di nuovi paradigmi per futuri servizi Rich Radio e Hybrid Radio in grado di offrire la personalizzazione di contenuti su dispositivi dotati di connettività.

Nell’ambito della analisi dell’evoluzione delle reti e dei servizi mobili, il Centro Ricerche, in collaborazione con RaiWay, ha attivato in Valle d’Aosta la sperimentazione di innovativi sistemi ibridi che permettono la coesistenza di servizi HD e UHD in standard T2/HEVC rivolti all’utenza domestica e servizi di TV mobile sullo stesso canale televisivo e mediante la stessa infrastruttura di rete. Tale sperimentazione ha suscitato grande interesse nel mondo del broadcasting, ha visto il coinvolgimento di numerosi costruttori di ricevitori ed è stata presentata all’International Broadcasting Convention (IBC) di Amsterdam nel Settembre 2014 vincendo il premio come “Best Paper”. Inoltre è iniziato lo studio di fattibilità del Tower-Overlay, ossia della trasmissione di segnali LTE/eMBMS su un’infrastruttura di rete di tipo “televisivo”.
Infine il Centro collabora con gli operatori di telefonia mobile ad una sperimentazione del sistema mobile 4G/ eMBMS per la diffusione ai terminali mobili di contenuti live in Alta definizione.

Il CRIT, in collaborazione con l’università di Parma, ha realizzato un microfono audio multicanale per una percezione dell’audio a 360°. Detto microfono sperimentale è stato testato da France Télévision in occasione del torneo di tennis Roland Garros 2015.

Il Centro Ricerche sviluppa anche tecnologie a favore della concreta inclusione sociale e lavorativa dei disabili, collaborando con partner d’eccellenza sia nazionali che internazionali. In particolare, il Centro Ricerche sta portando avanti diversi progetti rivolti alle persone anziane e a tutti i soggetti che presentano disabilità sensoriali e cognitive, con l’intento di rendere più agevole l’accesso ai contenuti offerti dalla Rai. Ad esempio, le audiodescrizioni per i ciechi sono state rese più accessibili tramite l’applicazione “Telecomando Rai” per smart-TV, e si sta studiando la loro estensione ad una fruizione attraverso diversi terminali (DAB, PC, Smart-phone). Il progetto SlowTV permette invece una migliore fruibilità dei programmi televisivi da parte di persone anziane, attraverso un opportuno rallentamento del video e dell’audio ad esso associato; tale tecnologia trova ulteriore utile applicazione nella comprensione agevolata di programmi in lingua straniera. Con Rai Ragazzi, si sta portando avanti una collaborazione per la realizzazione di un personaggio virtuale, che vestirà i panni di un bambino, che consenta di migliorare l’integrazione tra bambini non udenti e bambini udenti di fronte ad un programma televisivo, stimolando l’avvicinamento dei bambini udenti alla Lingua Italiana dei Segni (LIS) e fornendo ai non udenti una trasposizione del parlato nella stessa LIS.

Si rinvia in appendice per dettagli relativi a progetti specifici finalizzati a favorire l’inclusione per portatori di disabilità sensoriali e cognitive. 

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Sistema di post-produzione High Dynamic Range (HDR) 

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Sperimentazione T2-LTE A+ in Valle d’Aosta: mezzo per misure in area di servizio 
Lo scenario
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