I risultati economici del 2014

La Rai rende conto del proprio operato e dei risultati conseguiti attraverso il Bilancio di esercizio, le Relazioni Semestrali, la contabilità separata, tutti documenti pubblicati sul proprio sito. 

Il Bilancio del Gruppo Rai al 31 dicembre 2014 - in presenza di ricavi ordinari in flessione per quasi 195 milioni di Euro - ha chiuso con un risultato netto positivo pari a 57,9 milioni di Euro, in netto miglioramento rispetto al 2013 (5,3 milioni di Euro), con una gestione industriale sostanzialmente equilibrata e una posizione finanziaria molto più solida.

L’indebitamento finanziario netto è sceso di oltre 125 milioni di Euro e ammonta a 315,1 milioni di Euro.

La Legge n. 89 del 23 giugno 2014, che ha ridotto per 150 milioni di Euro le risorse da canone, già penalizzate nell’ordine di 45 milioni di Euro per effetto del mancato adeguamento dell’importo del canone unitario e dell’incremento della morosità, è stato un evento inatteso che ha introdotto un elevato livello di incertezza, controbilanciato con la valorizzazione di Rai Way. La cessione sul mercato di una quota del capitale di Rai Way prossima al 35% ha consentito di realizzare nel 2014 un incasso di 280 milioni di Euro ed una plusvalenza netta di 228 milioni di Euro. La quotazione ha fatto emergere un asset di grande valore.

Al di là del positivo effetto della plusvalenza ora citata, si sottolinea altresì il miglioramento dei risultati economici ottenuti grazie ad interventi di efficientamento che hanno prodotto effetti per circa 80 milioni di Euro (per un totale nel triennio 2012-2014 di circa 300 milioni di Euro). 

Oltre al canone, anche i ricavi pubblicitari risultano in leggera flessione, come descritto nel successivo paragrafo.

Gli importanti risultati economici raggiunti non sono dipesi solo dalla gestione straordinaria, poiché il Gruppo ha continuato nella meticolosa operazione di razionalizzazione dei costi, perseguita in modo che non incidesse sull’ampiezza dell’offerta e sulla sua qualità. L’azienda ha infatti mantenuto la leadership di ascolto TV nell’intera giornata e nel prime time, rispettivamente con il 37,5% e il 39,3%.

stato ridotto il costo dei diritti sportivi senza modificare l’impegno nel sostenere lo sport italiano. Numerose altre tipologie di costo, anche di funzionamento, presentano un trend decrescente.

È stata internalizzata la parte Internet e quindi costituita Rai Com, per abilitare il Gruppo ad un più veloce e agile sfruttamento delle opportunità di business, nonché incorporata Rai World, per motivi di efficienza.

Ancorché i numeri non dicano tutto sul valore della programmazione, qualche dato specifico sugli ascolti dei contenuti è necessario: ogni giorno 42,4 milioni di italiani pari al 75% della popolazione guardano uno dei canali televisivi Rai, ascoltano uno dei canali radiofonici o visitano uno dei portali Internet e trascorrono sui canali di offerta Rai 113 minuti al giorno. 

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