Il Codice Etico

Il Codice Etico regola il complesso dei diritti, dei doveri e delle responsabilità che la Rai espressamente assume nei confronti degli stakeholder con i quali interagisce nello svolgimento delle proprie attività.

Il Codice Etico è vincolante per la Rai ed ha validità sia in Italia che all’estero, con gli eventuali adattamenti più opportuni in ragione delle diverse realtà dei Paesi in cui la Rai si trovi ad operare, anche per il tramite di società controllate. Il Codice Etico è diretto agli Organi sociali, al Direttore Generale, ai dirigenti, ai dipendenti, ai collaboratori ed a tutti coloro che intrattengono rapporti commerciali e/o finanziari di qualsiasi natura con la Rai o che agiscono per suo conto sulla base di specifici mandati.

Il Codice Etico è stato rivisitato ed aggiornato nell’anno 2013. 


GLI 11 PRINCIPI ETICI FONDAMENTALI

Nel perseguimento degli obiettivi che esplicano la propria missione, la Rai si conforma ai seguenti fondamenti etici: 

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La particolare natura della Rai impone una specifica attenzione ai principi etici fondamentali ed ai principi di condotta:

  • generali;
  • nei rapporti con il personale;
  • nella gestione amministrativa e finanziaria;
  • nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, l’Autorità Giudiziaria, gli Enti con poteri ispettivi e le Autorità di vigilanza e controllo;
  • nei rapporti con i fornitori ed i collaboratori;
  • nei rapporti con i clienti e gli utenti;
  • nei rapporti con gli altri interlocutori.

Tutti questi aspetti devono ispirare le attività della società e guidare i comportamenti del personale dipendente e di tutti gli altri interlocutori terzi.
L’aderenza all’etica è, infatti, approccio indispensabile per l’affidabilità della Rai nei rapporti con gli azionisti, con i clienti e fornitori, con gli utenti e, più in generale, con l’intero contesto civile ed economico in cui la Rai opera.
Tale approccio è strettamente connesso ai fondamenti etici della comunicazione pubblica, ai quali la Rai si ispira attraverso l’adozione di modalità comunicative, sia all’interno che all’esterno, improntate a politiche di trasparenza ed imparzialità e ad una informazione puntuale e corretta.
L’adozione di principi specifici di comportamento è la manifestazione di impegno della Rai anche in relazione alla prevenzione dei reati, di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche ed integrazioni, relativo alla disciplina della responsabilità amministrativa degli enti. 

La vigilanza sulla concreta osservanza del Codice Etico e sull’efficacia a prevenire nel tempo i comportamenti contrari ai principi in esso previsti, come anche il costante aggiornamento e la sua revisione nonché la valutazione delle segnalazioni ricevute, sono affidate alla Commissione Stabile per il Codice Etico, la quale assicura flussi informativi costanti verso l’Organismo di Vigilanza Rai ed una reportistica periodica sulle iniziative assunte a seguito delle segnalazioni ricevute e dei loro esiti.

Il Codice Etico è il complesso dei diritti, dei doveri e delle responsabilità assunti nei confronti degli stakeholder 

L’Organismo di Vigilanza, invece, formula le proprie osservazioni sulle problematiche di natura etica e sulle presunte violazioni del Codice Etico che dovessero palesarsi nell’ambito delle attività di competenza; segnala alla Commissione Stabile per il Codice Etico eventuali violazioni del Codice Etico stesso; monitora l’effettiva applicazione delle misure eventualmente irrogate a seguito delle violazioni al Codice Etico; promuove – presso le Direzioni aziendali responsabili per la formazione – e monitora le iniziative di comunicazione e formazione finalizzate alla diffusione della conoscenza e della comprensione del Codice Etico; monitora la revisione periodica del Codice Etico. 

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