Il rapporto con i fornitori

La Rai – in considerazione delle pronunce giurisprudenziali in base alle quali la stessa è stata qualificata come organismo di diritto pubblico ai fini dell’applicazione delle procedure dettate dal D.Lgs. 163/2006 e successive modifiche e integrazioni recante Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (di seguito “Codice”)10 – sceglie i propri fornitori nel rispetto delle procedure concorrenziali previste dal Codice, il quale, a sua volta, costituisce attuazione della normativa comunitaria in materia (segnatamente le Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE).
La Rai pertanto applica le procedure di gara previste dal Codice.

In ragione della loro specificità, ad alcune tipologie contrattuali, i cd. “contratti esclusi”, non si applica in tutto o in parte la disciplina del Codice, tra cui proprio i contratti, tipici del cd. “settore radiotelevisivo”, aventi ad oggetto l’acquisto, il preacquisto, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione di programmi e/o gli appalti concernenti il tempo di trasmissione (cfr. art. 19, comma 1, lett. b), contratti che debbono qualificarsi, per la loro natura, infungibili in ragione dello specifico carattere artistico proprio dei medesimi (così come rilevato nei Consideranda della Direttiva 2004/18/CE).

Accanto ai contratti tipicamente “radiotelevisivi”, il Codice annovera altre tipologie di “contratti esclusi” tra cui, ad esempio, gli acquisti e le locazioni immobiliari, gli accordi concernenti servizi di arbitrato e conciliazione e i servizi finanziari, i contratti di lavoro e di prestazione d’opera con persone fisiche e/o associazioni professionali (cfr. art. 19, comma 1, lett. a, c, d ed e) nonché i contratti aventi ad oggetto i servizi di cui all’Allegato II B del Codice Appalti (cfr. art. 20) ed i contratti finalizzati principalmente a permettere la messa a disposizione o la gestione di reti pubbliche di telecomunicazioni o la prestazione al pubblico di uno e/o più servizi di telecomunicazioni (cfr. art.22).

Per tutti i “contratti esclusi”, sopra richiamati, trova comunque applicazione l’art. 27 del Codice, a mente del quale (...) l’affidamento deve essere preceduto da invito ad almeno 5 concorrenti, se compatibile con l’oggetto del contratto (...)”.

A garanzia del rispetto del Codice, Rai ha ritenuto di dotarsi, tra l’altro, di procedure interne volte a regolamentare nel dettaglio l’operato dei soggetti coinvolti nei processi di affidamento. In particolare – considerata la rilevanza e la specificità dei contratti di acquisto, preacquisto, sviluppo, produzione o coproduzione di programmi rispetto alle altre tipologie contrattuali – sono state adottate procedure interne separate e specifiche rispettivamente per l’affidamento dei contratti esclusi dall’applicazione del Codice e per l’affidamento dei contratti soggetti, invece, alle procedure concorrenziali ivi previste.

Sulla base della normativa aziendale interna, sopra citata, ai fini dell’affidamento dei “contratti esclusi” del settore radiotelevisivo, Rai può ricorrere alla trattativa diretta solo in presenza di diritti esclusivi spettanti ad un operatore economico determinato (i.e. diritti di ripresa, diritti su format e/o opere dell’ingegno, ecc.) ovvero in presenza di soggetti autorizzati, per legge e/o regolamento, alla gestione collettiva di determinati diritti (i.e. SIAE, Nuovo Imaie ed altri soggetti autorizzati), considerato che, in questi casi, sussiste l’incompatibilità tra l’oggetto del contratto ed il preventivo invito ad almeno 5 concorrenti di cui all’art. 27 del Codice.

Al di fuori delle predette fattispecie e degli altri casi di trattativa diretta “tipizzati” dal Codice (i.e. art. 57), Rai seleziona i propri fornitori attraverso le specifiche procedure di gara previste dal Codice, assicurando, in ogni caso, anche il rispetto dei principi e delle regole fissati nel Codice Etico e nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e successive modifiche e integrazioni, pubblicati sul sito www.rai.it, nell’apposita area tematica di Corporate Governance nonché del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione adottato con Delibera del CDA del 29 gennaio 2015, in attuazione della Legge n. 190 del 2012.

I fornitori in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per l’affidamento di contratti pubblici, nonché dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi prescritti per la fornitura di beni, servizi e lavori nell’ambito delle categorie merceologiche per il settore non radiotelevisivo possono richiedere l’iscrizione all’Elenco Fornitori del Gruppo Rai.

Per il settore radiotelevisivo, invece, è possibile iscriversi all’Albo Fornitori, in cui sono raccolte e conservate le principali informazioni relative agli operatori economici con i quali Rai o le Società del Gruppo Rai intrattengono rapporti commerciali. L’iscrizione avviene su richiesta espressa delle Direzioni della Rai o delle Società del Gruppo Rai potenzialmente interessate alle prestazioni del fornitore o delle altre Direzioni competenti agli acquisti, previa verifica, da parte delle medesime, dell’esistenza dei requisiti tecnico-professionali ed organizzativi e dietro perfezionamento della trasmissione del form e della documentazione, valida e completa, richiesta all’operatore economico. Ai fini dell’iscrizione, il fornitore deve essere in possesso dei requisiti professionali, economico-finanziari e tecnico-organizzativi per le prestazioni oggetto di interesse della Rai o delle Società del Gruppo Rai, nonché dei requisiti di ordine generale equivalenti a quelli indicato dall’art. 38 del Codice.

Sia il Regolamento dell’Elenco Fornitori sia quello dell’Albo Fornitori sono pubblicati sul sito www.rai.it.

Nel corso del biennio 2013-2014 entrambi gli elenchi sopracitati, in applicazione dei nuovi criteri e delle nuove regole aziendali, hanno subito una profonda revisione.

Qui di seguito alcuni numeri indicativi: 


ELENCO FORNITORI


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Infine, per una rappresentazione della complessa ed articolata attività contrattualistica della Rai, si indicano qui di seguito per le principali categorie di contratti, i numeri ed il valore per il biennio 2013-2014. 


ATTIVITA' CONTRATTUALISTICA DELLA RAI

Importi in Euro

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Si pone in evidenza, oltre alla contrazione del valore complessivo dei contratti, a seguito delle politiche di efficientamento, la forte riduzione del numero dei contratti per beni e servizi destinati alla produzione. È l’effetto, in linea con le iniziative in tema di trasparenza e con le nuove procedure e con i nuovi criteri aziendali, di una migliore pianificazione delle esigenze produttive e dei relativi iter di contrattualizzazione. In luogo di una polverizzazione dei contratti per ogni tipologia merceologica e per ogni produzione si è passati a contratti con raggruppamento, ove possibile, delle categorie merceologiche destinate a più produzioni. Questa diversa politica contrattuale ha contribuito a significativi risparmi. 

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