L’Anticorruzione e la trasparenza

Con delibera del 18 dicembre 2014, il Consiglio di Amministrazione della Rai ha approvato la procedura del modello di gestione e trattamento delle segnalazioni su fatti potenzialmente illeciti, irregolari o riprovevoli ed ha altresì nominato il Responsabile della Prevenzione della Corruzione ed il Responsabile per la Trasparenza.

Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione, incaricato di ottemperare a quanto previsto dalla legge 6 novembre 2012, n. 190, dal Piano Nazionale Anticorruzione e dai recenti accordi stipulati tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha immediatamente avviato la prima mappatura delle attività sensibili su 23 direzioni aziendali, pari al 74% delle direzioni complessive, ed identificato le prime misure di gestione del rischio, predisponendo una prima versione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e fissando un cronoprogramma di azioni per l’anno 2015.

Con la successiva delibera del 29 gennaio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione della Rai.

Si tratta della prima attuazione della normativa in oggetto, che indica principi e criteri di esecuzione per le Società controllate dalla Rai in un’ottica di direzione e coordinamento.

Con tale documento, la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo intende non solo dare attuazione alla legge n. 190/2012, ma anche identificare e definire le linee guida e le attività programmatiche e propedeutiche all’adozione, allo sviluppo ed alla implementazione del documento stesso.

L’obiettivo è definire un sistema di controllo interno e di prevenzione integrato con gli altri sistemi già adottati dall’azienda, cogliendo l’opportunità, indicata dalla legge sopra citata, di introdurre nuove misure e/o di rafforzare quelle già esistenti attraverso un’azione coordinata, per contrastare più efficacemente i fenomeni di corruzione ed illegalità.

In tale ottica, il cronoprogramma delle azioni finalizzate ad integrare, specificare, implementare e contestualizzare il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione è parte integrante di quest’ultimo poiché la Rai è pienamente consapevole che esso non è un mero documento ma un processo graduale che si alimenta attraverso continue e costanti attività di adeguamento.

Il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione è monitorato ed aggiornato annualmente, tenendo conto del progressivo stato di attuazione delle iniziative previste, dando evidenza delle azioni da intraprendere ed altresì degli obiettivi e delle priorità fissati dagli Organi di vertice dell’azienda nonché delle indicazioni fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, delle eventuali modifiche normative ed organizzative dell’assetto aziendale e delle eventuali indicazioni del Responsabile del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione.

Solo in tal modo il documento può, infatti, rispondere al duplice obiettivo di prevenire i comportamenti potenzialmente esposti ai reati di corruzione e rafforzare i principi di legalità, correttezza e trasparenza nella gestione delle attività della Rai e di promuovere il corretto funzionamento delle strutture aziendali e tutelare la reputazione e la credibilità della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. 

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