L'attenzione nell'offerta radiotelevisiva a specifici temi

La rappresentazione femminile 

Il rispetto della figura femminile, la sua corretta rappresentazione (evitando distorsioni e stereotipi), la promozione e la valorizzazione di un nuovo corso nell’impiego della figura femminile, anche al fine di contribuire alla rimozione degli ostacoli che di fatto limitano le pari opportunità, costituiscono parte centrale degli obiettivi assegnati alla Rai dal Contratto di Servizio.

“La Rai opera un monitoraggio, con produzione di idonea reportistica annuale, che consenta di verificare il rispetto circa le pari opportunità nonché la corretta rappresentazione della dignità della persona nella programmazione complessiva, con particolare riferimento alla distorta rappresentazione della figura femminile e di promuoverne un’immagine reale e non stereotipata. I report devono essere trasmessi al Ministero, all’Autorità e alla Commissione Parlamentare”.
Art. 2, c. 7, Contratto di Servizio

In ottemperanza a tale previsione la Rai ha commissionato il monitoraggio all’Osservatorio di Pavia15 .
Nel 2014 sono state analizzate 777 trasmissioni, di cui 179 episodi di fiction e 598 programmi di altro
genere, in onda nei periodi gennaio-giugno e settembre- dicembre 2014 sulle reti generaliste e specializzate tra le 06:00 e le 02:00. Rispetto al monitoraggio sperimentale realizzato nel 2013, è stato significativamente incrementato il campione dei programmi analizzati (+50%) e sono stati ampliati il periodo, la fascia oraria ed il numero dei canali oggetto d’indagine. Inoltre, sono stati analizzati 207 spot pubblicitari trasmessi sulle reti generaliste tra il 5 maggio ed il 5 novembre 2014.

In termini di rappresentazione complessiva (figura 4), nel 95% dei programmi analizzati è stata riscontrata una rappresentazione dignitosa e rispettosa delle donne. Nel 12% del casi, sono stati trattati temi legati alle questioni femminili, alle pari opportunità ed ai problemi di disuguaglianza.

Tra le aree di miglioramento si individuano il protagonismo complessivo delle donne nei programmi, il superamento delle rappresentazioni stereotipate (rilevate nel 13%
dei programmi analizzati) e, più in generale, una minore rappresentazione delle donne rispetto agli uomini.


FIGURA N. 4 - SINTESI DELLE EVIDENZE DEL MONITORAGGIO SULLA RAPPRESENTAZIONE DELL'IMMAGINE FEMMINILE

Dati 2014

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Su un totale di 18.436 persone e 1.251 personaggi rilevati, infatti, le donne rappresentano il 34% del totale (32% nel 2013), sebbene con differenze significative a seconda dei ruoli e dei generi considerati.
Per quanto riguarda i ruoli:

  • a livello di ruoli interni (conduttori, giornalisti ed altri professionisti nel cast e nella redazione dei programmi) le donne raggiungono il 41% (su un totale di 3.576 persone);
  • a livello di ruoli esterni (persone che fanno notizia, intervistati, ospiti, ritratti e così via), le donne sono il 32% (su un totale di 14.860 persone)
  • fra i personaggi delle fiction, le donne costituiscono il 42% (su un totale di 1.251 personaggi), valore stabile rispetto al 2013.

Per quanto riguarda i generi (figura 5):

  • TG e programmi di approfondimento danno ampia visibilità alle professioniste (conduttrici, giornaliste e così via), ma rappresentano poco l’universo femminile: le donne faticano a fare notizia, ad essere intervistate ed ospitate, specialmente in qualità di interlocutori autorevoli come esperti e portavoce (di partiti, enti, associazioni, etc.); 
  • i programmi di attualità e servizio sono più aperti alla gente comune e rappresentano maggiormente l’universo femminile, indipendentemente dalla quota delle professioniste nel cast o in redazione (maggiore nei programmi di servizio, minore in quelli di attualità);
  • i programmi di intrattenimento registrano una buona presenza femminile, a livello sia di ruoli interni che esterni (in entrambi i casi pari al 40%);
  • i programmi musicali hanno un volto più maschile, includendo una donna ogni due uomini, sia fra il cast, sia fra musicisti e altri artisti ospiti, intervistati, ritratti;
  • lo sport è un presidio maschile, con il 18% di donne fra conduttori, esperti e altri professionisti nel cast, e il 10% di donne fra le persone di cui si parla, intervistate, ospiti o altro;
  • per quanto riguarda il profilo delle donne nei programmi non-fiction, tutti i generi hanno registrato una maggiore presenza femminile fra le persone under 50 e una netta prevalenza di sobrietà nell’esibizione del corpo. Solo in alcuni programmi di intrattenimento e musicali sono stati registrate esibizioni seducenti o provocanti;
  • nelle fiction (di produzione nazionale e d’importazione) i personaggi femminili sono il 42% del totale ed, in termini relativi, sono più frequentemente protagonisti o co-protagonisti rispetto agli uomini. Una donna su due svolge un’attività lavorativa, sebbene nel confronto con gli uomini sia più frequente la rappresentazione del suo status familiare o affettivo relazionale. Le donne si caratterizzano sul fronte dell’innovazione, da un lato per tratti di dinamismo e forza, dall’altro di tranquillità; inoltre si contraddistinguono dagli uomini per trasparenza e maggiore lealtà; infine aderiscono anzitutto ai valori dell’amore, della famiglia, dell’amicizia ma anche al valore della libertà, un segno di modernità e cambiamento interessante nei ritratti di donna delle fiction proposte al pubblico. 


FIGURA N. 5 - SINTESI DELLE EVIDENZE DEL MONITORAGGIO SULLA RAPPRESENTAZIONE DELL'IMMAGINE FEMMINILE

Dati 2014

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La comparazione fra le tre reti generaliste (figura 6), sui programmi non-fiction, ha messo in evidenza alcune differenze: Rai1 ha un buon livello di inclusione delle donne, prossimo al 50% sia a livello di ruoli interni, sia a livello di ruoli esterni; Rai2 è l’emittente dal volto più maschile; Rai3 è caratterizzata dalla presenza di molte donne fra gli interni e meno fra gli esterni.

Per quanto riguarda le fasce orarie, le trasmissioni che danno più spazio alle donne sono quelle della mattina e del pomeriggio. 

FIGURA N. 6 - SINTESI DELLE EVIDENZE DEL MONITORAGGIO SULLA RAPPRESENTAZIONE DELL'IMMAGINE FEMMINILE
Dati 2014

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Infine, l’analisi sperimentale realizzata sui 207 spot pubblicitari ha rilevato un sostanziale rispetto delle donne e della loro dignità, fatta eccezione per 6 spot.

Le donne nella pubblicità sono molto presenti (45% dei protagonisti), tuttavia in 1 spot su 5 sono rappresentate in modo stereotipato. 


La violenza contro le donne

Il tema, presente in molti elementi dell’offerta Rai, è stato trattato non solo nella Giornata Internazionale della Donna, celebrata l’8 marzo, ma anche durante l’intero anno.

Sono stati riservati al tema ampi spazi di approfondimento all’interno dei programmi “Unomattina”, “La vita in diretta”, “Domenica In”, “I Fatti Vostri” e in due puntate di “Porta a Porta” con il racconto di donne vittime di violenza;
la trasmissione “Geo” ha analizzato l’argomento con dati e statistiche sulla violenza contro le donne in Europa e sul fenomeno dello stalking; “La tredicesima ora” e “Un giorno in Pretura” hanno dedicato diverse puntate al tema. Inoltre, il programma-inchiesta “Amore criminale” è basato specificamente su storie di donne vittime di violenza.

Tra le iniziative più significative, si segnala la puntata di “Che tempo che fa” con una intervista di Fabio Fazio all’avvocato Lucia Annibali, sfigurata con l’acido dall’ex fidanzato.
Il tema è stato inoltre trattato da Rai Fiction all’interno degli appuntamenti seriali di maggior successo: “Don Matteo”, “Che Dio ci aiuti”, “Un passo dal cielo” e “Un posto al sole”.
Numerosi film e fiction sull’argomento sono stati programmati da Rai5, Rai Movie e Rai Premium, mentre Rai Storia ha dedicato al tema una vasta copertura informativa.
Tutte le testate giornalistiche Rai hanno trasmesso numerosi servizi e approfondimenti nelle edizioni dei telegiornali e nelle rubriche. 

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La tutela dell’infanzia

La Rai costantemente svolge indagini al fine di monitorare la programmazione dedicata agli utenti più giovani.

Nel 2014, l’indagine è stata realizzata attraverso gruppi di discussione che hanno coinvolto genitori, docenti e minori, che hanno permesso di identificare i differenti criteri di qualità dell’offerta secondo il punto di vista dei differenti pubblici di riferimento, nonché di rilevare come al crescere dell’età l’attenzione dei minori si sposti dai canali dedicati (es. Rai YoYo, Rai Gulp) ai canali di intrattenimento, generalisti e semi-generalisti.

Tra i punti di forza dell’offerta Rai, spicca Rai YoYo, un canale dall’identità chiara e ben definita sia ai genitori che ai bambini, che presenta programmi icona molto forti. Tra le aree di miglioramento il canale Rai Gulp (che, spaziando su una fascia d’età molto ampia, ha cominciato a costruire una propria identità, non ancora del tutto percepita), l’offerta online (conosciuta e frequentata dai più piccoli, ma scarsamente utilizzata dai più grandi), Rai Scuola (molto apprezzato dagli adulti, ma poco conosciuto e frequentato dai minori) e più in generale l’area della relazione con i minori di età compresa tra i 12 e i 15 anni. 


L’Europa

L’offerta dedicata all’Europa, di particolare rilievo nel 2014 anche in relazione al Semestre Europeo di Presidenza Italiana, è stata caratterizzata da un’iniziativa unica ed esclusiva della Rai tra tutti i Servizi Pubblici Europei: la trasmissione di un ciclo di spot denominati “Scintille” - realizzate da Rai EXPO - trasmessi su tutti i canali televisivi con il pay off “Di Europa, si deve parlare”.
Le “Scintille” in questione, di cui sono stati trasmessi 16.000 passaggi, si articolano in 15 temi/soggetti sul tema dell’Europa. 

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Le trasmissioni “Ballarò”, “Millenium”, “2Next” e “Virus” hanno spesso riservato approfondimenti giornalistici ai temi economici e politici dell’Unione Europea e tutte
le testate Rai hanno affrontato questioni attinenti l’Europa, sia all’interno dei telegiornali sia con puntate specifiche delle rubriche di approfondimento. Infine, si segnala 
che tre rubriche settimanali della TGR sono dedicate all’Europa: “Est Ovest”, che rappresenta una finestra aperta sulla Mitteleuropa e sui paesi dell’Est; “RegioneEuropa”, che propone un resoconto documentato del rapporto tra Regioni italiane ed Istituzioni europee; “Mediterraneo”, percorso e scambio al tempo stesso con tutte le realtà culturali e sociali che si affacciano sul Mar Mediterraneo. 


La Giornata della Memoria ed il Giorno del Ricordo

In ricordo della Shoah (27 gennaio) e delle vittime delle foibe (10 febbraio) la Rai ha dedicato, come ogni anno, una parte rilevante della sua offerta.

Tra le iniziative editoriali più significative dedicate alle ricorrenze, si segnalano:

  • la trasmissione in diretta delle celebrazioni, rispettivamente per la “Giornata della Memoria” dal Quirinale e per il “Giorno del Ricordo”
    dal Senato; 

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  • ampi spazi di approfondimento all’interno di “Unomattina”, “La vita in diretta”, “I Fatti Vostri”, “Geo”, “Che tempo che fa”, “Agorà” e “Pane quotidiano”
  • lo spettacolo di Simone Cristicchi “Magazzino 18”, presentato a “Porta a Porta” e trasmesso al termine del programma dedicato ai 350.000 italiani di Fiume, Istria e Dalmazia che, all’indomani del Trattato di Pace del 1947, abbandonarono i propri beni per avventurarsi verso un’Italia disastrata dalla guerra.

Come di consueto, le testate hanno dedicato numerosi servizi alle due ricorrenze sia all’interno dei telegiornali sia nelle rubriche.


La Rai per la legalità

Il 23 maggio, in occasione della ricorrenza della strage di Capaci, la Rai ha ricordato l’anniversario con numerose iniziative editoriali.

Dalla trasmissione dei film TV “Paolo Borsellino – 157 giorni” e “L’attentatuni – Il grande attentato”, ai film “Il giudice ragazzino” e “I cento passi”, a spazi di approfondimento all’interno di “Unomattina”, “Geo” e “Pane quotidiano”.

Sempre con riferimento al tema della legalità, che è anche impegno civile e sociale, si ricorda la produzione fiction dedicata a Giorgio Ambrosoli, avvocato liquidatore della Banca Privata Italiana, ucciso l’11 luglio 1979.

Tutte le testate hanno dedicato ampi spazi di approfondimento nelle edizioni dei telegiornali e nelle rubriche. Inoltre, Rai Storia ha riservato l’intera giornata alla trasmissione di documentari su mafie e carceri, sull’impegno della stampa e sulle figure che hanno combattuto la criminalità, con speciali su Giovanni Falcone e Don Giuseppe Diana. 


Disabilità ed inclusione sociale

Il tema della disabilità e inclusione sociale è presente in molti elementi dell’offerta Rai. In linea generale, si segnala come la disabilità sia trattata trasversalmente sia all’interno dei programmi di rete sia negli spazi informativi delle Testate, con diverse modalità di approfondimento e divulgazione.

In particolare, nel 2014 due trasmissioni hanno riscosso particolare successo e avvicinato gli utenti a tale tematica: “Braccialetti Rossi” e “Hotel 6 Stelle”.

La serie “Braccialetti Rossi”, storia dell’amicizia di un gruppo di adolescenti ricoverati in ospedale, alcuni dei quali disabili, è stata in grado di catalizzare molto velocemente il favore del grande pubblico generalista di Rai1 ed, in particolare, delle fasce più giovani.
Questo coinvolgimento, cresciuto puntata dopo puntata tra il pubblico di giovani e giovani adulti, è stato realizzato con una fiction che non aveva come protagonisti i soliti modelli di bellezza, successo o apparenza, ma un gruppo di ragazzi alle prese con la degenza in ospedale e pronti ad aiutarsi l’un con l’altro per superare tutte le difficoltà che, da soli sarebbero difficili da affrontare. Il coraggio, la solidarietà, l’amicizia sono stati gli argomenti centrali della prima stagione di “Braccialetti Rossi”. Un risultato raggiunto anche grazie al contributo di iniziative promozionali multipiattaforma realizzate ad hoc.
La modernità di “Braccialetti Rossi” è stata confermata dal clamoroso successo di tutte le iniziative social collegate alla serie.

braccialetti-rossi-1081.jpgA questo si è aggiunto il successo del libro, nei primi posti di vendita in Italia, e della straordinaria colonna sonora della serie.

‘’Hotel 6 Stelle’’, docu-fiction trasmessa da Rai3, realizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down (AIPD), ha raccontato l’esperienza lavorativa di sei ragazzi con sindrome di Down, impegnati in un tirocinio formativo in un grande hotel di Roma.
Il programma ha seguito tre ragazze e tre ragazzi, con un’età compresa fra i 19 e i 31 anni, che per sei settimane hanno collaborato con il personale dell’albergo nello svolgimento delle mansioni quotidiane, in un vero e proprio percorso formativo e di inserimento nel mondo del lavoro.

Sono state narrate le storie di questi ragazzi, anche attraverso lo svolgersi della loro giornata in casa, con gli amici e nelle varie attività quotidiane. Sono stati raccontati i sentimenti che emergevano in ognuno di loro, durante questo delicato e importante percorso verso l’integrazione sociale e lavorativa: la paura, i dubbi, le speranze e la voglia di farcela. Attraverso le varie puntate si è dimostrato che anche per questa realtà, costituita da ragazzi con disabilità intellettive, esiste una concreta possibilità di esprimersi, mettersi alla prova e portare un valido contributo nel mondo del lavoro.

La puntata speciale di “Hotel 6 Stelle”, ha ospitato una raccolta fondi a favore dei progetti di inserimento lavorativo promossa dall’Associazione Italiana Persone Down. Nel corso dello speciale sono stati trattati i progressi verso la crescita personale e l’integrazione lavorativa dei sei protagonisti della serie che hanno lavorato a fianco del personale dell’hotel.

A seguito della trasmissione di questa docu-fiction, l’Associazione AIPD è stata contattata da circa 50 aziende disposte ad offrire tirocini formativi, in alcuni casi finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato.

L’interesse delle aziende per le esperienze di lavoro ha coinvolto oltre 30 persone. 

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Di seguito vengono riportati altri esempi della principale programmazione dedicata alla disabilità e all’inclusione sociale nel 2014. 


ll programma “Unomattina” ha trattato nello spazio “Medicina” vari temi tra i quali lo sport in carrozzina, la SLA, sessualità e disabilità e le terapie per la sordità.

“La vita in diretta” ha trattato la disabilità in numerosi servizi e interviste in studio. Tra questi possono essere segnalati: la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, il valore del ballo per i ragazzi Down, le Paraolimpiadi, il Giubileo dei disabili e la prima coppia Down sposata.

Il programma di Rai 3 “Pane quotidiano” ha affrontato diversi temi oggetto di libri: la cura della malattia mentale in Italia e del superamento del ‘’manicomio’’, il disagio nella complessa fase adolescenziale, ecc.

“Geo” , nella puntata del 12 febbraio 2014 ha ospitato la giornalista Fiamma Satta, che dal 2009 firma sulla ‘’Gazzetta dello Sport’’ la rubrica ‘’Diversamente affidabile – Diario di un’invalida leggermente arrabbiata’’, per parlare della procedura di infrazione della Commissione dell’Unione Europea contro l’Italia per non aver tutelato i diritti dei viaggiatori disabili.

“Blob” il 3 settembre 2014 ha presentato, in occasione del Festival Internazionale Cinema DaMare (evento collaterale della 71^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia), il documentario di Fabio Masi, prodotto da Rai3, che tratta la vita dei genitori e dei loro figli disabili dell’Associazione ‘’Tutti a scuola ONLUS’’.

“Doc 3” il 2 luglio 2014 ha trasmesso ’’Lo stato della follia’’ di Francesco Cordio, un documento dedicato alle persone malate di mente internate negli ospedali psichiatrico-giudiziari in situazioni disumane o di totale abbandono. Il 16 luglio 2014 ha trasmesso ”Un cuore diviso in due” di Nastia Tarasova in cui viene raccontata la malattia e la cura di un bimbo malato di cuore e del suo successivo trapianto, compiuto dai medici dell’Ospedale di Bergamo, che gli ha permesso di sopravvivere. Questo bimbo russo, in base alla legislazione del proprio Paese che vieta il trapianto degli organi per i minori, altrimenti avrebbe perso la vita.

L’argomento della disabilità, inoltre, è trattato in serie come “Che Dio ci aiuti 3”, in cui il personaggio di Achille (Ivo Marescotti) interpreta un paraplegico, “Un passo dal cielo”, che vede tra i protagonisti una ragazza cieca, Chiara (Claudia Gaffuri), e in vari episodi di “Don Matteo”. Si segnalano i tv movie “Il figlio della luna” (2007), storia vera di Fulvio Frisone, nato con una tetraplegia spastica distonica grave, che grazie agli sforzi immani della madre Lucia è riuscito a studiare e ad affermarsi come scienziato nel campo della fisica e “Tutti i rumori del mondo” (2007) sul tema della sordità.

Per quanto riguarda l’animazione prodotta da RaiFiction si citano: “Il sogno di Brent” (2013) - che ha riscosso un buon successo di pubblico e critica anche in occasione di festival internazionali - racconta la storia di un ragazzo che perde le gambe a causa di un incidente e grazie allo sport riesce a ritrovare la voglia di vivere; la serie animata “Spike Team”, in cui si parla dello sport paraolimpico, e “Le storie di Anna”, serie animata realizzata alcuni anni fa e costantemente replicata, la cui protagonista è una bambina costretta su una sedia a rotelle che ama intrattenere i suoi amici raccontando storie provenienti dalle culture e dai Paesi più diversi del mondo.

Per quanto riguarda l’informazione, da segnalare lo “Speciale TG1” con l’approfondimento “La rete strappata”; le rubriche del TG2 “TG2 Medicina 33”, “TG2 insieme”; vari servizi nelle edizioni dei TG nazionali dedicati a testimonianze dedicate al tema, storie e iniziative a favore dell’inclusione sociale e della disabilità.

La TGR, nelle sue edizioni giornalistiche, ha dato ampio riscontro ai problemi sociali attraverso una serie di servizi sull’immigrazione, la sanità, la tutela della donna, etc.

Il canale Rai Sport realizza la rubrica “Sportabilia”, in onda su Rai Sport1 e 2 con cadenza quindicinale.

Il Canale Rai Movie ha programmato, nel corso del 2014, i seguenti film legati al tema della disabilità: “Figli di un Dio minore” (sordomutismo), “Summer” (disabilità fisica), “Phoebe In Wonderland” (sindrome di Tourette), “I numeri dell’amore” (sindrome ossessiva compulsiva), “Any day now” (sindrome di Down).

Radio1, il canale dell’informazione e degli sport, ha in palinsesto una nutrita serie di rubriche dedicate, anche in orario di massimo ascolto: La Radio ne parla, Zapping, Zona Cesarini; alle quali si sommano frequenti approfondimenti di Radio anch’io, EtaBeta, Life, Restate scomodi, L’ora di religione, e le grandi radiocronache sportive, a cominciare da Tutto il calcio minuto per minuto, sempre disponibili a dare voce ad iniziative istituzionali o di base.

Radio2, il canale della musica e dell’intrattenimento, è un tradizionale “trasformatore” di contenuti impegnativi in sorridenti occasioni di sensibilizzazione su tematiche civili: da Caterpillar al Ruggito del Coniglio, da SuperMax a #stai serena, da Decanter a Miracolo italiano.

Radio3, il canale della cultura e delle musiche, offre frequenti aggiornamenti sulla ricerca medico-scientifica e sulle esperienze del Terzo settore, soprattutto in Radio3 Scienza, Radio3 Mondo, Radio3 Suite.

Isoradio, il servizio weather&traffic per il pubblico in mobilità, raggiunge un segmento essenziale della popolazione attiva, aperto a messaggi e appelli di carattere sociale specie in occasione di grandi raccolte fondi e di campagne istituzionali e sociali.

RadioRai è infine impegnata nel puntuale adempimento di quanto previsto dal Contratto di Servizio: la programmazione speciale per le minoranze linguistiche nelle Regioni a Statuto Speciale, le audiodescrizioni per non vedenti (in Onda Media e DTT), le campagne patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il canale parlamentare (Gr Parlamento) sulle attività della Camera, del Senato, degli Organi costituzionali e dei Partiti. 

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L’offerta per l’estero

La Rai opera sul mercato televisivo internazionale, attraverso Rai World, con un’offerta strutturata come segue:

  • nel mondo: i canali Rai Italia, Rai News 24 e Rai World Premium, che propone il meglio della fiction di produzione Rai;

  • in Europa, Medio Oriente e Paesi del Golfo: i canali Rai1, Rai2, Rai3, Rai News 24, Rai Scuola e Rai Storia.

L’offerta dei canali avviene attraverso piattaforme televisive locali – via cavo, via satellite o altra piattaforma new media – con diverse modalità, sia free che pay.

Il canale Rai Italia, in conformità con le previsioni della Convenzione tra Rai e Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’offerta televisiva e multimediale per l’estero, ha come obiettivo la valorizzazione della lingua, della cultura e dell’impresa italiana nel mondo, oltre a garantire un adeguato livello di informazione delle comunità italiane all’estero. Il canale Rai Italia è articolato su tre diversi palinsesti, in modo da sincronizzarsi con i diversi fusi orari, Toronto/New York (palinsesto Americhe), Johannesburg (palinsesto Africa) e Sydney (palinsesto Asia/Australia).

Rai Italia offre un palinsesto generalista e pluralista che comprende l’informazione (Tg1, Tg2, Tg3), l’approfondimento (“Ballarò”, “Virus”, “Porta a Porta”, “Report”, “2Next”, “In mezz’ora”), l’intrattenimento (“Tale e quale show”, “Made in Sud”, “La prova del cuoco”), la cronaca (“Unomattina”, “La vita in diretta”), i programmi per ragazzi (“La Melevisione”) e gli altri generi del racconto televisivo.

A partire dall’estate 2013, nell’offerta di Rai Italia è stata nuovamente introdotta la produzione originale con il Concerto del 2 giugno da Torino per la Festa della Repubblica Italiana e con la stagione di opere liriche in prima serata (Rigoletto, Tosca, Cavalleria Rusticana, Pagliacci e Norma).

Attualmente la produzione originale comprende una serie di prodotti che riscuotono significativi apprezzamenti, non solo dagli spettatori ma anche dalle istituzioni maggiormente sensibili, quali il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (C.G.I.E.) ed i Comitati degli Italiani all’Estero (COMITES). 


Cristianità

Programma religioso che propone temi di interesse ecclesiale, nel quale viene commentato il messaggio che il Papa pronuncia in diretta all’Angelus ai fedeli radunati in Piazza San Pietro. Gli ospiti in studio, prelati, studiosi, artisti, professionisti, laici, si confrontano con i contenuti della fede ed i commenti culturali della modernità. Ed ancora, interviste, servizi e collegamenti in diretta via Skype da molti Paesi del mondo dove è presente un’italianità laboriosa, attaccata alla propria terra d’origine e soprattutto alla cultura cristiana. 


Un giorno nella Storia

Il calendario della memoria: ogni giorno, un anniversario o una ricorrenza della storia d’Italia attraverso gli straordinari documentari della Rai. 


Community – L’altra Italia

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Con ospiti legati ai temi dell’emigrazione italiana e delle comunità all’estero, nonché filmati realizzati nei territori dove più numerosa e radicata è la presenza dei nostri connazionali e dedicati alle storie, ai personaggi, agli eventi di quelle comunità. E poi, ancora due rubriche: La lingua di Community, in collaborazione con la Società Dante Alighieri, per raccontare proverbi, neologismi e parole desuete con l’aiuto dei linguisti; InfoCommunity, che risponde, con l’aiuto di esperti, alle e-mail degli spettatori in materia di tasse, servizi consolari, atti notarili, etc. 


Doc! Doc!

Un appuntamento di seconda serata con il documentario italiano, per uno sguardo “d’autore” sul nostro Paese ed una intervista all’autore.


La giostra dei gol 

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Tradizionale appuntamento televisivo per decine di milioni di appassionati di calcio in tutto il mondo. Il programma propone la diretta di un incontro di calcio di serie A con collegamenti dagli altri campi. “Finestre” con l’aggiornamento in diretta dei gol delle altre partite, commenti ed approfondimenti con ospiti in studio.


Speciale Community – Voci d’Italia

Una serie di documentari per raccontare in forma monografica una testata (cartacea oppure online) delle comunità italiane nel mondo, da Sydney a Toronto, da Buenos Aires a New York, da Rio de Janeiro a Melbourne.


Camera con vista

Uno sguardo sull’Italia del paesaggio, del costume, dell’arte, del design, del Made in Italy, dello spettacolo, delle mostre, delle eccellenze del nostro Paese.

All’interno di Camera con vista, è stata trasmessa la serie Maratona Infernale, la rilettura delle 34 cantiche dell’Inferno di Dante, realizzata dalla Società Dante Alighieri, per promuovere la conoscenza della Divina Commedia e della lingua italiana nel mondo, cui ha fatto seguito quella del Purgatorio. 


Campus Italia

Le proposte dell’eccellenza formativa in Italia in un magazine rivolto ai giovani italiani che, da ogni parte del mondo, vogliano venire a studiare nel nostro Paese. 


Valorizzazione delle Istituzioni e delle culture locali, trasmissioni radiofoniche e televisive delle minoranze linguistiche

Nel quadro dell’unità politica, culturale e linguistica del Paese, ed anche con riferimento alle disposizioni della legge 15 dicembre 1999, n. 482, la Rai valorizza e promuove – nell’ambito delle proprie trasmissioni – le culture regionali e locali in stretta collaborazione con le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni, le Università e gli enti culturali, realizzando anche forme di coordinamento per una maggiore diffusione in ambito locale.
A tal fine, potendo la concessionaria del servizio pubblico stipulare apposite convenzioni con le Regioni e le Province autonome.

La Rai, per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e sulla base di apposite convenzioni, effettua servizi per le minoranze culturali e linguistiche, così come previsto dalla legge 14 aprile 1975, n. 103, e si impegna, comunque, ad assicurare una programmazione rispettosa dei diritti delle minoranze linguistiche nelle zone di loro appartenenza. Con riferimento alle convenzioni di cui sopra, si impegna, in particolare, a realizzare trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua tedesca e ladina per la Provincia autonoma di Bolzano, in lingua ladina per la Provincia autonoma di Trento, in lingua francese per la Regione autonoma Valle d’Aosta ed in lingua slovena per la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia.

Ai sensi dell’articolo 12, comma 1, della legge 15 dicembre 1999, n. 482 e dell’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 2001, n. 345, la Rai si impegna ad assicurare le condizioni per la tutela delle minoranze linguistiche nelle zone di loro appartenenza, assumendo e promuovendo iniziative per la valorizzazione delle lingue minoritarie presenti sul territorio italiano anche in collaborazione con le competenti istituzioni locali e favorendo altresì iniziative di cooperazione transfrontaliera.

Sulla base dell’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Provincia autonoma di Bolzano, per la programmazione radiotelevisiva in favore delle minoranze linguistiche tedesca e ladina, e di quella con la sola Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la programmazione radiotelevisiva in favore delle minoranze linguistiche francese, slovena, italiana e friulana, la Rai realizza trasmissioni costituite da programmi e servizi giornalistici a contenuto informativo, artistico, culturale, educativo e ricreativo.

L’offerta è arricchita dalla programmazione radiotelevisiva in lingua sarda, sulla base di apposita Convenzione stipulata con la Regione Sardegna. Tale Convenzione ha, altresì, consentito di realizzare la digitalizzazione della Teca della Sede Regionale sarda e l’offerta web sul portale www.sardegnadigitallibrary.it.

I complessivi dati sull’offerta editoriale destinata alla minoranze linguistiche è riepilogata nelle tabelle che seguono.

L’offerta web ha consentito, altresì, di valorizzare la programmazione locale e le Teche delle Sedi aziendali dell’Alto Adige www.raibz.rai.it, del Friuli-Venezia Giulia www.sedefvg.rai.it e della Sicilia www.regionesicilia.rai.it.

Nel contesto transfrontaliero, la Rai collabora con emittenti di diversi Paesi che affacciano sul Mar Mediterraneo, in particolare con il magazine transnazionale “Mediterraneo”, appuntamento settimanale della durata di trenta minuti nel palinsesto radiofonico autunnale di Rai1, ed il programma “Musicamed”, diretta radiofonica settimanale della durata di trenta minuti sulla musica mediterranea contemporanea, nel citato palinsesto di Rai1. 


ORE DI PROGRAMMAZIONE TELEVISIVA COMPLESSIVA

Triennio 2012-2014

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ORE DI PROGRAMMAZIONE RADIOFONICA COMPLESSIVA
Triennio 2012-2014

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Educazione e scuola

Ai temi della formazione e della scuola la Rai dedica una scrupolosa attenzione ed una ampia offerta di contenuti. Contenuti, materiali e proposte per approfondimenti didattici e percorsi formativi nascono e si alimentano di un’impostazione fortemente crossmediale e sono fruibili su più strumenti: televisione, Internet, social media e device mobili, quali tablet e smartphone. Approfondimento e modalità didattiche sul web consentono all’utenza di poter aggiungere nuove conoscenze grazie ad un continuo interscambio con i blog, i social network e gli interventi sul sito.

L’offerta degli spazi dedicati all’apprendimento della lingua inglese è consolidata ed apprezzata e differenzia i prodotti per fasce di età: i bambini della scuola primaria, gli adolescenti, gli studenti delle scuole superiori e dell’Università.

Anche l’orientamento allo studio ha soddisfacenti spazi in palinsesto. Alle trasmissioni indirizzate agli studenti in uscita dalla scuole medie si sono aggiunte le trasmissioni dedicate alla scelta post secondaria per aiutare i ragazzi nell’individuazione della facoltà universitaria o nella scelta legata all’istruzione tecnica superiore.

Particolare importanza viene dedicata ai temi della legalità mediante l’erogazione di corsi formativi (educazione finanziaria, giustizia, sicurezza, lavoro, uguaglianza) ed ai nuovi saperi scientifici.

L’offerta crossmediale Rai ha il suo fulcro nel video portale del canale Rai Scuola, consultabile all’indirizzo http://www.scuola.rai.it/ , che presenta al suo interno un’offerta molto ricca per docenti, studenti e famiglie. Con migliaia di contenuti audiovisivi selezionati e disponibili sul sito (oltre 12.000 video), 200 giochi interattivi e 180 oggetti multimediali in 3D, Rai Scuola è anche la mediateca di supporto agli insegnanti per la costruzione delle loro lezioni ed agli studenti per la costruzione del loro curriculum di competenze.

Rai Scuola, inoltre, ha arricchito l’offerta con il nuovo catalogo on-demand per i docenti, raggiungibile direttamente dalla home page del video-portale. Il catalogo prevede un accesso sia per programmi sia per materie. Ciascun video è correlato da schede editoriali, informazioni tecniche ed una guida per l’utilizzo didattico del video nella propria classe. 

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I video-portali tematici garantiscono un approfondimento costante con un aggiornamento quotidiano di contenuti prodotti esclusivamente per il web, oltre a quelli provenienti dalle trasmissioni televisive di Rai Educazione, dirette streaming dei principali eventi del panorama culturale italiano ed una videochat settimanale con i principali scrittori italiani. 

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