La Brand Reputation

Tratto distintivo e fine strategico della missione del servizio pubblico radiotelevisivo deve essere la qualità dell’offerta che la Rai persegue, anche nei generi a più ampia diffusione, attraverso il rafforzamento e la qualificazione del proprio marchio.

Nel contesto nazionale, la Rai è tenuta a rafforzare il proprio marchio, attraverso una evidente caratterizzazione qualitativa dell’offerta di servizio pubblico, favorendo la diffusione di tipologie di programmazione generalmente non rientranti nell’offerta delle emittenti commerciali (compresi, per esempio, i documentari, il teatro e la musica classica), per altro verso connotando anche i generi di più largo consumo, quali la fiction e l’intrattenimento, da caratteri di qualità, innovatività ed originalità. 

Il fine strategico della missione del servizio pubblico deve essere la qualità dell’offerta 

I contenuti della programmazione, naturalmente, sono improntati al rispetto dei principi del pluralismo e della obiettività, completezza, imparzialità e lealtà dell’informazione, dell’apertura alle diverse opinioni e tendenze sociali e religiose, della salvaguardia dell’identità nazionale e della memoria storica del Paese, del patrimonio culturale europeo, delle diversità etniche e culturali, anche locali e delle minoranze linguistiche, del rispetto della dignità della persona.
La programmazione della Rai, inoltre, pone grande attenzione ai criteri del decoro, del buon gusto, dell’assenza di volgarità anche di natura espressiva, della corretta rappresentazione della donna nella società, rispettando rigorosamente le limitazioni orarie previste a tutela dei minori dalla legislazione vigente ed applicando i principi, i criteri e le regole di condotta contenuti nella Carta dei doveri degli operatori del servizio pubblico, nel Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie, nel Codice di autoregolamentazione TV e minori e nel Codice di autoregolamentazione dell’informazione sportiva. 

Anche nel contesto internazionale, la Rai è tenuta a garantire la realizzazione di una programmazione articolata ed innovativa in grado di qualificare il proprio marchio, operando con lo scopo di:

  • ridefinire l’offerta per l’estero in modo tale da rappresentare la complessiva realtà del Paese anche sotto il profilo economico, le dinamiche di sviluppo e le diverse prospettive culturali, istituzionali, imprenditoriali e sociali nella loro interezza, nonché a realizzare nuove forme di programmazione che consentano di portare la cultura italiana, anche di carattere regionale, ad un più vasto pubblico internazionale, sempre nel rispetto dei principi e dei criteri sopra menzionati. E ciò, sia nell’ambito delle convenzioni stipulate con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia nell’ambito di altre specifiche convenzioni aggiuntive;

  • contribuire a mantenere vivo il legame dei cittadini italiani residenti all’estero con il Paese e la cultura d’origine, fornendo un’offerta che preveda una particolare attenzione alla comunicazione politica nei periodi interessati da campagne elettorali e referendarie, oltre, ovviamente, ad un’informazione costante sullo sviluppo economico del Paese, sull’evoluzione della sua società e della sua cultura.

La Rai ha previsto modalità di misurazione della qualità del servizio pubblico, basate su elementi di valutazione quantitativi e qualitativi, che consentano di verificare la reale percezione dell’intensità del servizio pubblico.
La Rai si è dotata di un sistema di analisi e monitoraggio della qualità dell’offerta e delle sue determinanti, tenendo conto delle esperienze esistenti anche a livello europeo ed internazionale, con l’obiettivo di poter disporre di elementi di valutazione per la definizione di una programmazione e di una condotta aziendale che rispondano sempre più alle domande ed alle attese del pubblico e realizzino, contestualmente, la funzione di servizio pubblico, coniugando audience e qualità. 

Tale sistema è costituito da due distinti strumenti:

  • un monitoraggio ed una analisi della qualità della programmazione12;

  • un monitoraggio della Corporate Reputation13.
L'Auditel
ARGOMENTO PRECEDENTE
I dati Qualitel
ARGOMENTO SUCCESSIVO