La composizione dell'offerta ed il suo raccordo con i generi del Contratto di Servizio

Il complesso della normativa delinea in modo puntuale la cornice di riferimento in termini di principi, valori, finalità ed attenzione a determinati generi di programmazione, che deve caratterizzare l’offerta televisiva della Rai.

“La Rai riserva una predominante quota della programmazione annuale di servizio pubblico delle reti generaliste, semi-generaliste e tematiche terrestri, distribuite sulle diverse piattaforme, a generi predeterminati come di seguito specificati. Le reti generaliste terrestri (Raiuno, Raidue, Raitre) riserveranno, tra le ore 6 e le ore 24, non meno del 70 per cento della programmazione annuale ai generi indicati nel successivo comma 2 e la terza rete non meno dell’80 per cento. Tale programmazione, nel rispetto più rigoroso possibile degli orari di trasmissione, deve essere diffusa in modo equilibrato in tutti i periodi dell’anno, in tutte le fasce orarie (compresa quella di prime time) e in tutte le reti televisive. Le reti semi-generaliste e tematiche riserveranno almeno il 70 per cento della loro complessiva programmazione annuale ai generi predeterminati di cui al successivo comma 2”.
Art. 9, c. 1, Contratto di Servizio

La Rai assicura da sempre il più rigoroso rispetto di tali previsioni e lo ha fatto anche nel 2014.
Ai generi predeterminati di servizio pubblico è stato riservato il 71,4% dell’intera programmazione delle tre reti generaliste (figura 1) a fronte dell’obbligo minimo del 70%.

“Si intendono per generi predeterminati di servizio pubblico: informazione e approfondimento generale; programmi e rubriche di servizio; programmi e rubriche di promozione culturale; informazione e programmi sportivi; programmi per minori; produzioni audiovisive italiane ed europee”
Art. 9, c. 2, Contratto di Servizio

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FIGURA N. 1 - COMPOSIZIONE % DELL'OFFERTA TELEVISIVA DELLE RETI GENERALISTE RAI
Dati 2014
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Coerentemente alla natura di servizio pubblico, il genere più presente nella programmazione è stato l’informazione e l’approfondimento generale con una quota pari al 27,5%. Seguono, con il 13,8%, le opere audiovisive italiane ed europee (fiction, film, animazione, documentari), i programmi culturali (10,7%), l’offerta di servizio (10,1%), i programmi per minori (5,3%) e la programmazione sportiva (4,0%). La varietà dell’offerta è arricchita dall’intrattenimento (18,3%) e da film e fiction extraeuropei (10,3%).

Rai3 (figura 2) ha dedicato ai generi predeterminati di servizio pubblico l’85,9% della programmazione (a fronte dell’obbligo dell’80%). L’offerta informativa ha contribuito per il 43,3% al palinsesto della rete e quella culturale per il 19,8%. 


FIGURA N. 2 - COMPOSIZIONE % DELL'OFFERTA TELEVISIVA DI RAI 3

Dati 2014
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La quota di programmazione dedicata ai generi predeterminati di servizio pubblico da parte dell’insieme dell’offerta semi-generalista e tematica della Rai (figura 3) è stata molto consistente e ben al di sopra del livello minimo richiesto (85,9% rispetto al 70%).
Coerentemente alla strategia editoriale complessiva
elaborata dal servizio pubblico, le reti semi-generaliste e tematiche propongono una programmazione dal profilo molto differente da quello delle reti generaliste.

Spiccano, infatti, le rilevanti quote dedicate alla programmazione per minori (21,6%), alla cultura (19,9%), allo sport (18,3%) ed alle opere audiovisive italiane ed europee (14,5%). 


FIGURA N. 3 - COMPOSIZIONE % DELL'OFFERTA TELEVISIVA DELLE RETI SEMI-GENERALISTE E TEMATICHE RAI

Dati 2014

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