La creazione del valore aggiunto

Il prospetto del valore aggiunto rappresenta la modalità di distribuzione agli stakeholder della ricchezza economica prodotta evidenziando, quindi, gli impatti economici diretti prodotti dall’azienda.
Inoltre, il valore aggiunto consente di collegare - attraverso il suo prospetto - il Bilancio Sociale al Bilancio di esercizio, in quanto riclassifica il valore economico presentato nel Bilancio Civilistico in funzione di quanto è stato distribuito agli stakeholder.

Nonostante le complesse dinamiche economiche che l’azienda ha affrontato nel corso dell’anno, per le quali si rimanda alla lettura del Bilancio di esercizio, nel 2014 Rai S.p.A. ha generato un valore aggiunto di oltre 1 miliardo di Euro, registrando un aumento rispetto al biennio precedente. Tale risultato è stato ottenuto in parte grazie alla riduzione dei costi intermedi di produzione, in particolare attraverso azioni volte a contenere i costi esterni, ma soprattutto dai proventi straordinari generati con la quotazione del 34,93% del capitale sociale di Ray Way.

Per quanto riguarda la distribuzione del valore aggiunto sono in corso approfondite analisi per pervenire, nell’anno 2015, ad un corretto metodo di rappresentazione che efficacemente si attagli alla specifica natura di servizio pubblico della Rai.

Nel triennio 2012-2014, la creazione del valore aggiunto è stata così determinata per Rai S.p.A. 


FORMAZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Importi in Euro
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Il Conto Economico del triennio 2012-2014 ha beneficiato di contributi della Pubblica Amministrazione per gli importi rappresentati nella seguente tabella. 


FINANZIAMENTI DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Importi in Euro
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Gran parte di questi contributi si riferiscono a finanziamenti ricevuti tra il 2007 ed il 2011 per lo sviluppo della digitalizzazione del segnale televisivo, processo previsto dal Contratto di Servizio. Per tale operazione la Rai ha complessivamente sostenuto un costo di 500 milioni di Euro. 

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