La separazione contabile

Al fine di consentire la determinazione del costo di fornitura del servizio pubblico generale radiotelevisivo, coperto da canone di abbonamento, e di assicurare la trasparenza e la responsabilità nell’utilizzo del finanziamento pubblico, la Rai indica in una contabilità separata i ricavi derivanti dal gettito del canone e gli oneri sostenuti nell’anno solare precedente per la fornitura del suddetto servizio.

Lo schema contabile, approvato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, imputa o attribuisce i costi sulla base di principi di contabilità applicati in modo coerente e obiettivamente giustificati, definendo con chiarezza i principi di contabilità analitica secondo cui vengono tenuti conti separati. Ogni qualvolta vengano utilizzate le stesse risorse di personale, apparecchiature o impianti fissi o risorse di altra natura, per assolvere i compiti di servizio pubblico generale e per altre attività, i costi relativi vengono attribuiti in base a specifici e certificati criteri di ripartizione.

La contabilità separata di cui sopra è soggetta al controllo di una società di revisione, individuata dalla Rai con apposita procedura selettiva tenuto conto degli specifici criteri fissati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. A tal riguardo, l’Assemblea degli Azionisti in data 17 novembre 2011 ha nominato Mazars S.p.A. quale revisore del controllo per la contabilità separata, relativamente al periodo 2010 – 2018. 

È fatto divieto alla concessionaria della fornitura del servizio pubblico generale radiotelevisivo di utilizzare – direttamente o indirettamente – i ricavi derivanti dal canone per finanziare attività non inerenti al servizio stesso.

Il meccanismo di determinazione del canone unitario di cui all’articolo 47 del decreto legislativo n. 177/2005 – finalizzato ad assicurare proporzionalità tra i costi sostenuti dalla Rai per lo svolgimento delle attività di servizio pubblico ad essa affidate in concessione, come anche certificati da revisore indipendente, e le risorse da canone – evidenzia, per il periodo 2005 – 2013, una carenza delle risorse da canone per un importo pari ad oltre 2,3 miliardi di Euro, tanto che l’azienda ha chiesto, con diffida, nel 2011, il pagamento delle somme ad essa dovute per come evidenziate dai modelli di contabilità separata, oltre agli interessi maturati e maturandi.

Per il 2014, i dati relativi alla contabilità separata saranno disponibili, secondo le tempistiche fissate, entro quattro mesi dalla data di approvazione del Bilancio di esercizio annuale da parte dell’Assemblea degli azionisti.

Il Bilancio di esercizio 2014 è stato approvato il 25 maggio 2015.

In appendice viene presentata una sintesi del documento sui conti annuali della contabilità separata per l’anno 2013. 

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